About

ABOUT ME

Sono nato il 7 giugno 1966 e credo di aver imparato prima a cucire che a scrivere.
Con un po' di confusione adolescenziale mi diplomo perito agrario, ma correggo subito la rotta diplomandomi privatamente modellista e stilista moda alla Callegari Fashion.
Inizio subito a disegnare da esterno per diverse aziende: Romeo Gigli, Byblos, Valentino Mare, Dolce e Gabbana e molte altre, anche piccole realtà aziendali, dove ho davvero imparato a non avere limiti creativi.
Mi affaccio così al teatro collaborando con alcune compagnie teatrali e alla televisione curando l'immagine a cantanti come Fiordaliso, Faccani, Linda.
Ma il mio sogno era costruire il mio mondo per farci entrare Te e creare per Te.
Nasce così definitivamente RICOSPOSE .
In tutto il mio cammino ho sempre avuto al fianco la Mia macchina fotografica, gli studi di fotografia si svolgevano parallelamente a quelli di stilista di moda, come le varie camere oscure, costruite e smantellate insieme ad ogni sartoria avuta nel corso degli anni.
Dopo essere stato ammesso come autore dal Premio Celeste iniziano le mie mostre fotografiche e le mie prime copertine di libri d'autore.
Galleria "Antichi Forni" (Macerata), Galleria Margutta51 (Roma), Auditorium Peruzzi (Pescara), Domus Talenti (Roma), Milan Art & Events Center (Milano), Senza Te (Vincenzo Di Pietro), Leone Editore, Rosso Inverso (Alfonso Nannariello), Libria Editore.
Da più di sei anni mi sono concentrato sulla fotografia matrimoniale (www.aureliobiocchi.com e su Facebook come Aurelio Biocchi Wedding Photographer), trovando così la maniera di accompagnarti personalmente in tutto il tuo matrimonio.

Ho sempre pensato che la mente e il cuore debbano essere nutriti di tanto e di tutto e spero davvero di non saziarli mai.

Le cose più belle sono quelle che dovranno ancora accadere.
Aurelio.

ABOUT MY WORLD

Lo spazio creativo è una porzione di una vecchia fabbrica, 750 mq di laboratorio-esposizione-sala fotografica pieno di luce e oggetti; un tempo era un magazzino della gomma e tutto è rimasto come allora. Abbiamo costruito al suo interno, un po’ per dividere gli spazi e un po’ per modernizzarne il sapore, una costruzione moderna, simile ad un castello avveniristico rosso lacca, con linee e angoli acuti, vetrine e spazi misteriosi...